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Il mondo è in continua evoluzione su tutti i fronti: economico, politico, tecnologico, geografico e sociale. Bisogna essere competitivi, per questo le aziende, per poter sopravvivere, devono essere guidate da una figura capace di affrontare situazioni di cambiamento e sfida: di essere condotte da un leader.

Secondo Warren Bennis, autore di “Come si diventa leader”, i manager sono persone che fanno le cose bene, mentre i leader son coloro che fanno le cose giuste. Si tratta di una differenza fondamentale che porta tutti i collaboratori a condividere ed approvare il valore di un leader, identificandolo un capo vero e proprio. In un’attività lavorativa questo si traduce in una maggiore collaborazione, maggiore motivazione e meno conflitti interni.

Chi è un leader?

Un leader è una persona che riesce a gestire adeguatamente le relazioni con le persone, rimuove gli ostacoli comunicativi, sa creare le giuste opportunità per ogni membro e dare il giusto esempio affrontando le sfide più aspre.

Come dice un articolo letto su PMI, “Non basta parlare più forte degli altri per emergere: è leader chi ha la capacità di esprimersi e farsi ascoltare”.

Che caratteristiche deve avere?

–          Deve avere una forte personalità
–          Deve trasmettere una chiara visione e la missione che il team deve seguire
–          Deve creare fiducia
–          Deve riuscire a motivare le persone generando loro soddisfazioni e interessi
–          Deve saper ascoltare, affrontando e risolvendo i problemi
–          Deve saper delegare alcune responsabilità
–          Deve saper prendere decisioni, anche se ne deriveranno alcune sbagliate
–          Deve valutare le proprie decisioni ed azioni anche da un punto di vista finanziario

E’ però bene considerare che nessun tratto caratteriale specifico è condizione sufficiente perché una persona possa essere considerata leader; i tratti non operano in modo isolato, ma in concomitanza con altri fattori. Coloro che possiedono le giuste caratteristiche, che includono quindi i tratti della leadership, hanno certamente un vantaggio su chi non li possiede e su quelli che hanno simili caratteristiche, ma che non vogliono essere in una posizione di leadership. I tratti quindi sono importanti, ma serve il mix giusto per poter aspirare ad ottenere il rispetto e una posizione di guida.

Ad oggi i manager più apprezzati sono coloro che riescono a gestire lo stato d’animo di chi lavora con loro, è capace di calarsi nei panni dell’altro, di leggere dentro di sé e nelle persone e nello stesso tempo di regolare le proprie emozioni.

Alla base di tutte queste considerazioni, vi sono delle competenze specifiche che solamente con la formazione e il giusto impegno possono prendere vita. I dirigenti che sono motivati a migliorarsi, che supportano un orientamento, saranno coloro che avranno maggior successo e otterranno maggiori risultati. Ciò di cui avranno bisogno è una valutazione oggettiva dei loro punti di forza e dei loro limiti da parte di persone che li conoscono bene, con cui possono condividere e gestire le situazioni.

Questa è la direzione giusta da seguire per diventare un buon leader!

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