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Con il termine incubatore s’intende un processo dinamico di sviluppo di un’impresa che nasce allo scopo di promuovere lo sviluppo dell’imprenditoria locale e di generare imprese di successo. In sostanza, gli incubatori d’impresa aiutano e sostengono le neo imprese, le cosiddette start-up, nella fase in cui sono maggiormente vulnerabili.

Tipologie:

  • Incubatori “classici”: E’ il modello più semplice di incubatore e si basa principalmente sulla fornitura di spazi e di servizi di base.
  • Incubatori Virtuali: Forniscono una gran quantità di servizi alle start-up attraverso internet ed aiutano nella fase di intermediazione con l’ambiente esterno.
  • Hub: Probabilmente la tipologia più importante in quanto dotato di un ufficio centrale e di varie divisioni specializzate nei diversi settori di servizio. L’Hub riesce anche a metter a disposizione alle aziende ospiti una rete di relazioni e di opportunità commerciali.

I principali elementi chiave che definiscono un incubatore sono:

  • La condivisione di uno spazio immobiliare concesso in affitto alle start-up.
  • Un insieme di servizi di supporto condivisi in modo da ridurre le spese che la singola impresa dovrebbe sostenere.
  • L’attività di training imprenditoriale.
  • L’inserimento dell’impresa incubata in un network di attori che le consentano di accedere a competenze e risorse necessarie al suo sviluppo (tecnologia, capitale umano e finanziario). Gli incubatori operano quindi da intermediari tra le imprese incubate e l’ambiente esterno.

Le principali fasi che caratterizzano l’incubazione sono:

1. Pre incubazione

In questa fase vengono comprese tutte le attività necessarie al supporto dell’imprenditore nello sviluppo della sua idea di business, nel business model e nella preparazione del business plan per aumentare le possibilità di giungere alla creazione di una start-up di valore. Gli incubatori affiliati agli Istituti Universitari sono solitamente pre-incubatori.

2. Incubazione

L’incubazione è la fase essenziale in quanto viene dato all’imprenditore tutto il supporto (vedi i 4 elementi chiave di cui sopra) dalla fase di start-up imprenditoriale fino alla vera e propria espansione. Questa fase comprende solitamente i primi tre anni di attività della nuova impresa. Perché tre anni? Perché in questo periodo di tempo si può valutare se l’impresa è pronta a “camminare con le proprie gambe.”

3. Post incubazione

L’impresa finalmente sta camminando da sola e può lasciare fisicamente l’incubatore (sempre che l’incubatore non fosse di tipo virtuale.) Probabilmente la nuova PMI avrà bisogno di ulteriori servizi come miglioramento dei processi produttivi o servizi per l’internazionalizzazione. Gli incubatori classificati come “post-incubatori” possono essere chiamati anche acceleratori d’impresa.

In Italia e all’estero troviamo molti incubatori, ma non tutti possono fare al caso di un’ impresa; tutto va in base al tipo di impresa e al mercato in cui essa vuole crescere. La scelta di un incubatore deve essere fatta molto attentamente perché capitare in una “incubatore” sbagliato può compromettere fin dall’inizio la vita dell’impresa stessa. E’ perciò necessario contattare l’incubatore scelto e vedere se fa al caso vostro.

Considerate comunque che spesso tali strutture, che a sua volta sono delle imprese, sono un ottimo aiuto per chi vuole intraprendere una carriera e inseguire la propria idea.

Dati tratti da “pminordest.it”

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