Il termine “start-up” viene generalmente utilizzato per identificare quelle società, per lo più costituite da giovani imprenditori, che puntano a sviluppare nuove idee di business per presentare al mercato prodotti e/o servizi ad alto valore tecnologico. Esse sono la culla dei processi di base che faranno di una piccola impresa una grande impresa.

La gran parte dei Paesi europei ed extraeuropei negli ultimi anni ha emanato leggi e regolamenti volti ad incoraggiare i giovani a sviluppare un proprio business.

Regno Unito

Il Regno Unito è un Paese all’avanguardia in quanto offre la possibilità di costituire una nuova società in modo rapido e agevole:

  • il procedimento di costituzione può essere effettuato on-line in circa un’ora
  • i vantaggi fiscali concessi sono disciplinati da leggi chiare, semplici ed efficaci
  • non esistono problemi di concessioni di licenze o iscrizioni ad albi professionali.

In Gran Bretagna, come in Italia, generalmente gli startupper sono propensi a costituire una società a responsabilità limitata così da evitare la confusione tra il patrimonio della società e quello dei singoli soci. Nel Regno Unito la forma di società a responsabilità limitata più utilizzata in questi casi è quella delle Private limited company (Ltd).

Imposizione fiscale

Ogni impresa deve adempiere agli obblighi fiscali, tenendo la propria contabilità e presentando annualmente la propria dichiarazione reddituale (Account). La redazione del bilancio d’esercizio è obbligatoria solo qualora il volume d’affari dell’impresa superi le 350.000 sterline. La richiesta di una partita IVA è necessaria solo per le aziende con un volume d’affari superiore a 73.000 sterline per anno.

La tassazione delle Ltd. inglesi è poco onerosa, basti pensare che l’aliquota societaria a partire dal 1 aprile 2015 verrà ridotta al 20%, mentre attualmente:

  • per imprese con profitti lordi fino a 300.000 sterline l’aliquota è del 20%
  • per redditi oltre 1.500.000 sterline, l’aliquota sale al 23%.

Anche la normativa in materia di liquidazione della società è molto semplice: non è richiesto l’intervento del notaio e, terminata la fase liquidatoria, si può procedere alla cancellazione della Società direttamente ed in autonomia collegandosi al sito del Registro delle Imprese (Companies House).

Incentivi

Relativamente al capitolo incentivi, il Governo Britannico, allo scopo di rendere il Regno Unito un territorio ove poter avviare e gestire un’attività d’impresa facilmente e con un carico fiscale contenuto, ha recentemente promosso l’avvio di start-up:

  • attraverso micro finanziamenti ai giovani
  • creando strutture che promuovono e facilitano l’avvio ed il consolidamento di nuovi business (come il programma StartUp Britain).

Italia

Anche l’Italia, nell’ultimo biennio, si è attivata al fine di agevolare la costituzione di nuove imprese. Il primo intervento normativo da considerare è costituito dal Decreto Legge del 24 gennaio 2012, n. 1 che ha introdotto nel panorama giuridico italiano una nuova forma societaria.

La Società a Responsabilità limitata semplificata (S.r.l.s.) può essere costituita solo da persone fisiche e il capitale sociale, interamene sottoscritto e versato all’organo amministrativo al momento della costituzione, deve essere di ammontare compreso tra 1 e 9.999 €.

Per facilitare ulteriormente la costituzione della S.r.l.s., il ministero della Giustizia ha diffuso un modello standard di atto costitutivo contenente le clausole minime essenziali dell’atto.

L’atto costitutivo della S.r.l.s. è esente da diritti di bollo e di segreteria e, a meno che non intervengano sostanziali modifiche dello schema di statuto standard, non sono dovuti gli onorari notarili. Restano invece a carico della società l’imposta di registro, i diritti camerali di prima iscrizione ed annuali e le altre imposte e tasse normalmente dovute.

Incentivi per le Start up innovative

Con la legge del 19 dicembre 2012 n. 221 (legge di conversione del Decreto Legge Crescita 2.0), lo Stato italiano ha promosso ulteriori incentivi per le cosiddette “start-up innovative”.

Per start-up innovativa si intende una società di capitali di diritto italiano, costituita anche in forma cooperativa o società europea avete sede fiscale in Italia, che risponde a certi requisiti e che ha come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione o la commercializzazione di servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Per tali tipi di imprese è stata creata una sezione speciale del Registro delle Imprese. Per poter godere dei benefici economici è necessario che la società sia in possesso anche di almeno uno dei seguenti requisiti:

a)     le spese in ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori al 15% del maggiore valore fra spese totali e valore della produzione
b)    almeno un terzo dei dipendenti e collaboratori della start-up deve essere in possesso di titolo di dottorato di ricerca o sta svolgendo un dottorato, ovvero deve essere in possesso di titolo laurea e deve avere svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata, ovvero due terzi del personale deve essere in possesso di laura magistrale
c)     la start-up deve essere titolare o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa ad una invenzione industriale o biotecnologica o ancora concernente una topografia di prodotto relativa a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale o un software afferente all’attività d’impresa innovativa esercitata.

Gli incentivi per le start-up innovative, che possono cumularsi a quelli analizzati per le società e responsabilità limitata semplificata, sono fondamentalmente i seguenti:

  • Abbattimento degli oneri per l’avvio dell’impresa
  • In materia di lavoro la start-up può assumere personale con contratti a tempo determinato della durata minima di sei mesi e massima di trentasei
  • La start-up gode di un accesso prioritario alle agevolazioni per assunzioni di personale altamente qualificato
  • Accesso semplificato (gratuito e diretto per le start-up) al fondo centrale di Garanzia
  • Sostegno ad hoc nel processo di internazionalizzazione delle start-up da parte dell’agenzia ICE.

Dati presi da “newsmercati.com”

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