Se sei stanco di lavorare alle dipendenze di uno stylist troppo esigente allora il “booth rental station” può fare al caso tuo!

Il “booth rental station” è l’affitto di una postazione, in particolare di una sedia e uno specchio, all’interno di un salone. Si tratta di una scelta di lavoro in “coworking” che libera i giovani parrucchieri dalla direzione creativa di famosi hair stylist permettendo loro di crescere, consolidando il proprio stile.

Allettante, non credete? E ovviamente a San Francisco, negli Stati Uniti è già un trend!

Quindi, per capisci meglio, chi sono i protagonisti di questo fenomeno? Sono i giovani hair fashion stylist che, stanchi di lavorare su commissione o sotto le direttive di nomi affermati, decidono di mettersi in proprio affittando una postazione – sedia e specchio – in uno dei grandi “hair studios” condividendo con altri parrucchieri spazi di lavoro e lavatesta. C’è chi fornisce lo spazio e i servizi e poi ci sono diversi professionisti che affittano le postazioni all’interno del salone portando con sé la propria clientela.

Che costi ci sono? I giovani parrucchieri versano una quota di affitto per usufruire delle attrezzatture del salone e gestire i propri clienti con un costo che varia dagli 800 ai 2000$ a seconda della posizione, della fama del salone e dei servizi offerti dallo stesso. Insomma non è poi così economico, è vero, ma a quanto pare il fenomeno del “booth rental station” sembra essere un’attività in netta espansione. Secondo una ricerca condotta dal Professional Consultants and Resources (proconsultants.us), compagnia di consulenza americana specializzata nel settore della cosmesi e della bellezza, nel 2015 il 50% dei saloni offrirà questo tipo di servizio. Nella sola San Francisco ne esistono già più di 50. Incredibile!

Non c’è un capo cui rendere conto né ci sono particolari regole di stile o di tendenze da seguire, c’è solo un affitto da pagare e tanta creatività. In generale, in ogni studio si condivide il lavatesta e la cucina e nell’affitto sono incluse spese di luce ed elettricità.

Per quanto riguarda l’attrezzatura quali spazzole, pettini, forbici e altri prodotti, ognuno è libero di usare ciò che vuole. Capelli D’Oro (capellidoro.com), per esempio, un salone di lusso sulla Fifth Avenue a New York City, mette a disposizione degli stilisti anche un computer per fissare e registrare gli appuntamenti e un Pos per i pagamenti con bancomat e carta di credito. In alternativa, per gestire i propri clienti è possibile scaricare MyChair (www.mychairapp.com), una App esclusiva per hair stylist che permette di organizzare le varie prenotazioni e creare una scheda personale per ogni persona. Snap Hair (snaphair.com) di Chicago, invece, include nel contratto di affitto un’assicurazione e champagne di benevenuto per i clienti.

“Il Booth Rental Station è una vera opportunità per crescere professionalmente – si legge su curlstylist.com, sito specializzato – e guadagnare più soldi”. Ogni stilista, infatti, può decidere i prezzi da applicare per taglio, colore, piega o highlights. Il Booth Rental Station è un terreno di prova per chi desidera di aprire una proprio salone e grazie a questo servizio impari a gestire la clientela, a pianificare una strategia di marketing e a promuoversi definendo meglio il proprio stile. Tutti elementi fondamentali per chi vuole lavorare a un progetto più ambizioso: mettersi in proprio!

E in Italia? Sembra che anche nel territorio italiano l’affitto della sola postazione in un negozio di parrucchieri con partita iva non è più un miraggio. Sicuramente qualcosa si sta muovendo in questa direzione suscitando l’interesse di tanti addetti al lavoro che vedono in tale opportunità una mossa vincente per scacciare la crisi.

E voi cosa ne pensate? Qualche commento a riguardo?

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