Photo by Ilya Ratman

Qualcosa è cambiato. Forse proprio grazie alla crisi finanziaria. Oggi pensare in “verde” non è più solo la prerogativa di ambientalisti, ma diventa la parola d’ordine di biologi, stilisti e designer, multinazionali, colossi finanziari e Governi. In contesti differenti, sempre più si sente parlare di un modello teorico di sviluppo economico dove, oltre ai benefici di un certo regime di produzione, si prendono in considerazione anche i potenziali danni ambientali prodotti dall’intero ciclo di trasformazione delle materie prime.

L’attenzione verso l’ambiente, ai prodotti e servizi green è cresciuta cosi tanto che anche le nuove startup decidono di fare business con questi temi.

C’è chi si dedica al risparmio energetico, chi cerca soluzioni al traffico e allo smog, chi fa innovazione partendo dai rifiuti organici e chi punta alla sensibilizzazione del cambiamento climatico. La cosa fondamentale è che la nuova imprenditoria ha qualcosa in comune: ha un occhio di riguardo per l’ambiente.

E allora siamo andati a cercare 10 startup che si contraddistinguono per il loro cuore green:

1. Electric Tree. La parola d’ordine per questa startup è risparmio. Electric Tree, infatti, è una app con cui può ottenere il proprio albero elettrico personale che si nutre e cresce in base al risparmio energetico di casa propria.

2. Plicopà. Questa startup, particolarmente attenta all’ambiente, ha creato una custodia per IPad che si trasforma in supporto e ha la particolarità di essere riciclabile al 100 per cento: è realizzata, infatti, con un cartone ondulato speciale molto stabile e marchiato FSC (che identifica i prodotti contenenti legno provenienti da foreste gestite in maniera corretta e responsabile).

3. My Little Box. E’ un progetto che cerca nuovi modi per risparmiare Euro e Watt. Questa “scatola nera”, infatti, viene collegata a un device tramite wifi. In questo modo, l’utente può essere continuamente informato sui suoi consumi domestici, decidendo di cambiarli se dovessero risultare troppo costosi. Inoltre, tutte le esperienze sul risparmio energetico possono essere condivise sui social.

4. Orange Fiber. Dagli scarti delle arance alla creazione di tessuti sostenibili. E’ l’idea di questa startup che si propone di produrre tessuti sostenibili e innovativi attraverso i rifiuti dell’industria delle arance. Fibre naturali che profumano e rilasciano vitamine sulla pelle. Un nuovo made in Italy, green e sostenibile.

5. Move+. Per ridurre traffico e inquinamento, questa startup ha creato un’applicazione che permette agli studenti di andare a scuola insieme sfruttando lo stesso mezzo.

6. Veil Energy. Sviluppa, produce e commercializza generatori termoelettrici che permettono il recupero di energia da una fonte di calore (energy havesting). Quest’ultima spesso consiste in gas prodotti da motori di combustione o da altre fonti di calore residuo del settore industriale.

7. GECOsistema. E’ una società di ingegneria per l’ambiente e il territorio. È specializzata in studi e progetti nel campo delle valutazioni ambientali, dell’ingegneria idraulica e dello sviluppo di impianti a fonti energetiche rinnovabili, facendo uso avanzato di strumenti di modellistica matematica e sistemi informativi geografici (GIS).

8. Time2Shine. La startup ha sviluppato un progetto per sensibilizzare al cambiamento climatico e promuovere gli spazi verdi e blu.

9. E-nergy. E’ una piattaforma che si propone come “l’AirBnb dell’auto elettrica”.

10. Alfred!. Questa startup ha messo a punto un progetto per il monitoraggio e l’ottimizzazione dell’ambiente indoor, abbattendo gli sprechi.

Perché non vivere la quotidianità con un occhio di riguardo per l’ambiente? Perché non adottare dei comportamenti compatibili con l’ambiente circostante?

A volte basta veramente poco! Voi cosa ne pensate?

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